
Finalmente ho tempo di mettermi qui e raccontarvi questa pulizia davvero unica nel suo genere: sarà lungo, vi avverto.
Come sempre vi ricordo che tutti i nomi sono di fantasia (anche quello del cane) per preservare la privacy delle persone coinvolte, per lo stesso motivo non metterò nessun riferimento geografico.
Valeria era venuta qualche volta a fare le nostre meditazioni e lì ci eravamo conosciute. In primavera mi contatta per qualcosa di strano che sta succedendo in casa di sua mamma Paola, da cui si è trasferita da poco. I suoi primi racconti parlano di cose strane che succedono in casa tipo il computer che non da segni di vita, mentre il giorno dopo si accende come se niente fosse e funziona come sempre; una delle tv che per due giorni quando la accendono non prende nessun canale, mentre il terzo giorno funziona normalmente; il cane che, nonostante il caldo, preferisce stare fuori invece che in casa; il figlio piccolo che alle volte si impunta a non voler andare a casa della nonna nonostante poi quando ci sia si diverte; le luci che diverse volte vibrano tanto da doverle svitare, e la situazione si ripete anche se si cambia lampadina; la pompa del pozzo che non funziona tanto da dover chiamare l’idraulico il quale controlla tutto ma non risolve e il giorno dopo la pompa funziona come sempre. Tutte cose che lei stessa mi dice poter essere attribuite a mille fattori terreni, ma che tutti insieme cominciano a far pensare lei e la madre. La casa è stata comprata, direttamente dalla famiglia che la aveva costruita, qualche anno fa da Paola, che ci andò ad abitare con la madre. Valeria mi racconta anche che ha l’abitudine di pulire energeticamente la casa con palo santo o salvia, ma che non nota cambiamenti nello stato delle cose quando lo fa.
Questa è stata la presentazione che mi è stata fatta: effettivamente poteva essere tutto, come poteva essere niente. Troppo spesso le persone si preoccupano per niente, ma una controllata vale sempre la pena darla. Il mio primo passo in questi casi sono i Tarocchi e la mia prima domanda è sempre la stessa: posso lavorare su questo caso in completa sicurezza? Se la risposta è positiva allora comincio ad indagare. E’ importante che questa sia la prima domanda perché, ricordo, quando noi guardiamo qualcosa, anche solo a distanza, c’è il rischio di essere visti da quella cosa. Mille precauzioni, ovviamente, ma la conferma con i Tarocchi aiuta.
Da qui entro in contatto con un uomo, probabilmente un antenato, che è stato risvegliato in questo periodo per aiutare Valeria. Con il senno di poi posso dire che il suo unico compito era quello di attivare questa pulizia, di attirare l’attenzione di Valeria su quello che stava succedendo. Perché il passo successivo è stato quello di entrare in casa, e anche se cominciavo a sentire che c’era altro, mi aspettavo di incontrare quest’uomo, ma di lui non ho più avuto notizie. Ho cominciato a conoscere invece un altro tipo di energia.
Paola e Valeria mi hanno accolto in casa, dove ho conosciuto anche il loro magnifico e coccolone cagnone Afrodite. Mi sono accomodata, sorseggiando l’acqua che mi avevano offerto e mi sono messa in ascolto dei loro racconti.
Ogni lavoro di miglioria della casa, o non andava a termine, o creava altri danni o lavori da fare: il caso più eclatante è stato quando, per mettere i pannelli solari, gli operai hanno bucato il tetto, e loro se ne sono accorte solo quando ha cominciato a piovere in casa. Erano però davvero tanti i racconti in questo senso, e Paola continuava a dirmi: “O sono sfortunata, oppure c’è qualcosa che non va!”.
Mi racconta di come, l’anno scorso si è ritrovata con tre o quattro serpenti per casa, senza riuscire a capire da dove fossero potuti entrare (è una casa a piano terra, ma rialzata da qualche gradino), di come parlando con i vicini avesse scherzosamente detto: “Ogni tanto mi sembra di sentire dei passi, sarà infestata la casa.” e i vicini hanno risposto: “Lo dicevano anche gli inquilini precedenti.”. Mi parlano di loro, i precedenti proprietari, come di una famiglia che decide di vendere la casa quando non riescono più a mantenerla.
Io ascolto tutto con attenzione, ma comincio a sentire qualcosa, come una sorta di richiamo da dietro di me, verso destra. Dopo i racconti mi fanno fare il giro della casa, e io controllo bene l’energia di ogni ambiente, ma quel punto, continuava a richiamare la mia attenzione. Sentivo che veniva da sopra, chiedo e mi parlano di un sottotetto tendenzialmente vuoto se non per qualche scatolone. Mi metto in ascolto sotto quel punto. L’informazione che mi arriva è: “Questa casa non ha ragione di essere”.
La prima informazione che mi arriva quindi è che, qualsiasi cosa sia, è legata alla casa, e non a loro.
Ma non è un fantasma…..è diverso…. qualcosa di molto vecchio, precedente al loro ingresso in quella casa.
Non riesco a dargli un nome preciso e la identifico in un generale egregore: mi sembrava come se fosse il rimasuglio di una maledizione sulla casa, non più realmente attiva, ma lasciata libera di essere.
Ok, identificata la tana, quasi identificata l’entità, saluto le ragazze e vado a casa a fare un piano per liberarle.
Qui entra in scena colui che mi ha risparmiato probabilmente mesi di lavoro: Fausto, l’esorcista.
Gli spiego il caso che accoglie subito con entusiasmo.
Lasciando a lui la liberazione mi concentro sul preparare i metodi di pulizia energetica di Valeria e Paola e la riattivazione energetica della casa dopo la liberazione.
Da questo momento, all’effettiva pulizia passeranno tre settimane. Più si avvicina il giorno, più sento questa entità riattivarsi. Si, perché loro lo sanno quando stanno per essere sbattute fuori, lo sentono, e quindi cominciano a fare resistenza. Cosa più banale per esempio è stata slittare di due giorni l’intervento per vari motivi.
Però c’era una cosa particolare, che sul momento non aveva peso, ma che con il senno di poi ha un senso: io la sentivo, Fausto no.
Sentivo come cercasse di insinuarsi nei miei pensieri, aggrappandosi a quelli pesanti e cercando di dargli sempre più spazio. Sentivo come cercasse di abbassare la mia autostima, come cercasse di usare le mie debolezze e paure contro di me. Cavolo! Si stava comportando proprio da demone. Perché? La risposta che mi sono data allora era che essendo un egregore creato e poi abbandonato, soffrisse di una sorta di crisi di identità e quindi prendesse le sembianze si quello che pensavamo che fosse (agli egregori capita). Tanto che ho anche suggerito a tutti di non trattarlo come tale, non chiamarlo come tale. Ma continuava.
Arriva finalmente il giorno. Prima di cominciare il racconto della parte più succulenta però vorrei fare una piccola precisazione. Paola mi aveva raccontato di come, le volte che in casa è entrato il prete per le benedizioni, la situazione nelle giornate successive è peggiorata, tanto che nell’ultimo anno ha rinunciato alle benedizioni pasquali. Anche per questo ho deciso di chiamare in aiuto Fausto, perché è si un esorcista, ma laico, si chiama Ministro interculto, e il fatto che lo fosse è stata la salvezza.
Fausto parte per fare l’esorcismo: sale nel sottotetto e fa uscire tutte noi di casa, perché il rito prevede che non siano presenti donne. Nell’uscire Valeria mi chiede: “Il cane è rimasto in casa, può rimanere?”. Io rispondo di si. Forse non avrei dovuto.
Nel frattempo io mi metto a lavorare su Paola, e quando, alla fine, raggiungiamo Valeria, Fausto aveva già finito. Ci racconta di come, nell’utilizzare la bibbia, non aveva sortito nessunissima reazione mentre, tirando fuori la kippah l’entità aveva cominciato a comunicare. Si trattava di un Lilim, un demone ebraico (chissà perché si comportava come demone?): secondo la tradizione figli concepiti fuori dalle regola o morti o nati morti dava a Lilith il permesso di prendere potere sul bambino che diventava quindi con sembianze demoniache. Era una femmina che in realtà altro non cercava che qualcuno che tramandasse la sua religione (l’ebraismo si tramanda per via femminile). Nell’ascoltare questa cosa a Paola viene in mente che quando hanno comprato la casa, la stanza che si è allagata per la perdita dal tetto, era adibita a camera da letto per una bambina che in realtà non è mai nata, perché morta prima di nascere. (Le informazioni più importanti vengono sempre fuori dopo, si potrebbe pensare anche ad un’azione di resistenza da parte dell’entità stessa).
Fausto racconta come ad un certo punto, mentre parlava con l’entità, questa ha smesso di rispondere, quindi secondo lui era andata, e mi chiede di andare in casa a controllare (ancora eravamo tutti in giardino).
Si, l’intento dell’entità era quello di andare, ma, non so perché, non riusciva ad uscire da sola da casa, quindi si è aggrappata all’unica cosa femmina e mobile che c’era in casa: Afrodite. Quindi io entro in casa, faccio due passi, il cane sbuca dal corridoio e mi immobilizza istantaneamente guardandomi con due occhi di fuoco. Panico: è nel cane, cosa faccio? Non posso lasciarlo li perché se no lo distrugge, ma cosa faccio?
Intanto vado a controllare che la sua nicchia sia vuota (un doppio controllo va sempre fatto), ed effettivamente, anche se sicuramente da ripulire, li non c’era più nessuno.
Torno allora di sotto dal cane, e utilizzo le uniche due armi che mi ero portata dietro: il diapason da 528, che sicuramente crea vibrazioni che a certe entità non piacciono, non riescono a sostenere, e una mega selenite, che assorbe e purifica tutto. Quindi mentre da una parte coccolavo il cane per cercare di non traumatizzarlo, dall’altro suonavo il diapason (e quando lo facevo lei si immobilizzava) e la accarezzavo con la selenite. Ci ho messo un po’ ma alla fine ce l’ho fatta: cane liberato.
E con la casa e tutti gli abitanti puliti, ho potuto riattivare proprio l’energia della casa e del suo genio per proteggere e portare buone energie.
Quindi finito tutto no? Siamo riusciti nel nostro intento.
Se lo state pensando vedo che anche voi non vi state facendo la domanda che avrei dovuto farmi io: ma sta Lilim, dov’è finita?
Perché si, ho scoperto una cosa grazie a questo caso, che probabilmente non è vero che la religione, una volta morto, non ti influenza più, quanto meno finché rimani in quarta dimensione. Sapevate che nell’ebraismo non c’è reincarnazione? Che ognuno mantiene il suo corpo e che tornerà con quello quando il messia si presenterà sulla terra? Quindi non c’è ricambio. Quindi c’è un collegamento con il materiale, il corpo, e tutto ciò che riguarda il terreno diverso da quello a cui sono abituata. Se metti insieme questo al fatto che è succube di Lilith, vedo improbabile farla passare oltre. Quindi questo è escluso. Ma siamo rimasti alla fine della giornata, quando ancora io non mi ero chiesta dove fosse finita. Ero ovviamente esausta a livelli inumani, ma avevo lavorato su tre persone e un cane, poteva starci. Mi addormento quindi molto presto la sera, ma mi sveglio alle 2. Sveglia! Come fosse mezzogiorno. Con la testa che macinava pensieri che diventavano sempre più negativi, distruttivi. Ed è proprio lì, dopo un’oretta, che mi sono resa conto che da qualche parte doveva essere andata, e l’unica altra cosa a cui attaccarsi quando è uscita dal cane, ero io. In quel momento mi sono fatta una protezione a vibrazioni alte e sono riuscita a riaddormentarmi e nei giorni successivi mi sono liberata di lei facendole capire che io non avevo nessuna intenzione di convertirmi all’ebraismo.
Da li un paio di giorni di pulizia, qualche altro giorno per ricaricarmi, e sono ancora qui per raccontarlo.
E’ stato però questo un errore molto grave! Non si va mai via da un posto portandosi dietro ciò che
c’è! E’ una regola fondamentale. Un errore che non succederà mai più.
Per ora è ancora troppo presto per capire se e come le cose siano cambiate in quella casa, certo ora, come ho spiegato, l’intento è loro. Alla fine di tutto la frase che mi è arrivata è stata “La casa vi è stata riconsegnata” e questa è una vittoria. Ma in queste situazioni c’è bisogno anche di un lavoro di riabilitazione del nostro cervello, che è abituato che le cose vanno male e se continua a pensarlo allora non aiuta il lavoro di ripristino. La casa ora va riempita di energia vitale, proprio di Valeria e Paola, va resa viva e così anche le loro menti, che per tanto tempo hanno in realtà vissuto sotto l’influenza di quella energia.
Mi rimane però un dubbio. All’inizio, mi ricordo di aver detto a Valeria che c’era qualcos’altro, ma che non si sarebbe sentito bene se non dopo che la casa fosse stata effettivamente pulita. Forse si tratta del fantasma dell’antenato che ho sentito all’inizio, forse di un altro fantasma. Sicuramente più tranquillo e meno invadente di quello che abbiamo tolto. Anzi, è proprio tutta un’altra storia.
Vedremo se avrà voglia di farsi sentire.

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