
Per rilascio emozionale si intende lasciare andare quelle emozioni non pienamente sfogate che rimangono nel corpo e nella mente e non ci permettono di vivere a pieno la nostra vita.
Nonostante esistano tecniche guidate che possono essere molti utili per rilasciare soprattutto emozioni ben nascoste, possiamo aiutarci anche da soli a casa per quanto meno alleggerire il nostro bagaglio emozionale e non portarci dietro pesi inutili sprecando energia che potremmo utilizzare in ben altro modo.
Il miglior metodo, e il più diffuso, per rilasciare emozioni è ovviamente piangere. Innanzitutto quindi facciamo questo durissimo lavoro su di noi per permetterci di farlo. Per alcuni può non essere facile, soprattutto quando ci prendiamo un momento per noi e decidiamo “ok, adesso piango quelle lacrime che non potevo piangere quando ero al lavoro/scuola/in pubblico”. Li tutto sembra bloccarsi. Ma quelle emozioni sono sempre lì, ad aspettare il loro turno di uscire. Allora come possiamo aiutarle? Avete presente quel film che non avete mai rivisto perché troppo pesante? (aka perché vi faceva troppo piangere) o quel tipo di video che proprio vi fanno commuovere? Ora possono tornarci utili. Si perché non importa in realtà il reale motivo per cui piangi, o per cui inizi a piangere, l’importante è rilasciare quel tipo di energie che ora sono bloccate dentro di voi. E allora guardate quei cagnolini!! E lasciatevi andare.
Ok, ora state piangendo. E qui è il momento di portare un po’ di coscienza: in vari modi.
Innanzitutto, se risale in voi io motivo della tristezza, lasciatelo sfogare, non bloccatelo, non trovate scuse. Lasciatelo semplicemente attraversarvi e lasciatelo andare.
Intanto osservate il vostro corpo. Che posizione avete? Dove sono le braccia? E le mani? Qualsiasi posizione includa un atteggiamento di chiusura (è normale proteggersi quando si sta male) è da sciogliere: sdraiatevi a pancia in su, braccia lungo i fianchi, leggere, sciolte e palmo verso l’alto. Non copritevi punti cruciali come pancia, cuore, gola, occhi….lasciate tutto libero. Già così dovreste sentire il flusso dell’emozione velocizzarsi. Cercate di resistere alla tentazione di chiudervi e cominciate ad ascoltare cosa avviene nel vostro corpo, assecondandolo. Alle volte per esempio potreste sentire come se il corpo volesse vomitare ma solo aria, energia: aiutatelo con piccoli movimenti.
Per aiutarvi in questo processo ci sono un paio di posizioni delle gambe che possono aiutarvi.
La prima è piegare le ginocchia con le palme dei piedi a terra ei piedi che si toccano, tenendo fermi i piedi allontanate le ginocchia fino al punto in cui fate maggior sforzo per tenerle su. In questa posizione le ginocchia tenderanno a chiudersi, ricordate ogni tanto di riportarle in quella posizione.
Potreste invece provare anche a piegare le ginocchia e unire le piante dei piedi, all’altezza che desiderate, i quali rimangono appoggiati a terra sul fianco.
Rimanete così fino a quando il flusso finisce cercando di non aggrapparvi a nessun pensiero ma lasciandoli andare (anche se il motivo per cui piangete cambia durante il percorso).
Alla fine dovreste sentirvi più leggeri.
Fatemi sapere.

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