
Qualsiasi percorso spirituale che porti ad un’evoluzione probabilmente include molti, se non tutti, di questi punti.Vorrei però iniziare con un disclaimer: il percorso di evoluzione è meraviglioso, nonostante tutto questo, ti dà molto di più di quello che toglie!
L’anima, in quanto tale, tende ad evolversi per avvicinarsi (vibrazionalmente) al divino. Nel piccolo momento che per l’anima è un’esperienza umana, la nostra evoluzione in quanto esseri umani è tendere (vibrazionalmente) all’anima stessa.Ho usato il vocabolo “tendere” perché ovviamente, mentre siamo nel terreno, non arriveremo mai alle vibrazioni stesse dell’anima, ma il nostro compito è provarci.Nel farlo però il nostro essere umani e il nostro essere anima entrano spesso e volentieri in contrasto.Prima cosa importante da sapere è che se se arriviamo ad essere per esempio di livello 10 (non esistono livelli ovviamente, ma uso questa terminologia per fare capire il concetto) questo non vuol dire che a volte abbiamo bisogno di comportarci da livello 1. La vita non è una linea retta, ma è fatta ad onde: a volte si è al massimo, a volte abbiamo bisogno del minimo.
Ma ecco le verità scomode del percorso spirituale:
– Quando cominci ad intraprendere un percorso spirituale molti amici spariranno. Ne troverai però altri che hanno gli stessi interessi. Ma il percorso spirituale è molto personale, e probabilmente perderai anche questi quando il tuo avrà un’altra svolta.Questo succede perché non si ha più la stessa vibrazione e viene difficile continuare a condividere. Piccolo consiglio: si può essere amici con alcune persone anche solo per bere una birra (alle volte si ha bisogno anche di leggerezza) non per forza si devono condividere gli stessi ideali.
– Imparerai che il giudizio, su te e sugli altri, non è per niente tuo alleato, e dovrai liberartene. Ma anche quando lo avrai fatto, avrai sempre bisogno ogni tanto di una serata spettegolo con le amiche: se rimane un evento che non ha strascichi, non rovina il lavoro che hai fatto finora.Piccolo consiglio: tieni comunque alta la consapevolezza su quello che succede in te. Anche una serata di libertà può creare spunti su cosa lavorare.
– Ci saranno momenti in cui soffrirai molto di più di quando non eri nel percorso spirituale. Però sarà per un tempo più breve e saprai sfruttare il tutto per una maggiore serenità e consapevolezza.Piccolo consiglio: non trattenere le emozioni, trova un momento in cui dare loro completo libero sfogo, e ascolta cosa ti vogliono raccontare.
– Più diventi consapevole dei tuoi traumi e ci lavori, più sarai in grado di riconoscerli anche negli altri e sopportarli non sarà affatto facile.Piccolo consiglio: il più delle persone non ama affrontare i propri traumi, oppure preferisce farlo con i suoi tempi. Il fatto che tu li noti non ti dà il permesso di sbatterglieli in faccia. Se vuoi aiutare renditi disponibile, ma non forzare ad agire secondo i tuoi tempi. Puoi però lavorare su di te perché comunque ognuno ti fa da specchio.
– Incontrerai molte persone più avanti di te nel percorso, magari ti ci appoggerai pure, perché siamo sempre alla ricerca di un maestro. E secondo la sue esperienza ti ritroverai con una lista immensa di cose da fare per migliorare il tuo percorso. Nella maggior parte dei casi non riuscirai a fare tutto e costantemente e questo porterà frustrazione e blocchi.Piccolo consiglio: ognuno ha il suo percorso e il suo modo di farlo. Qualcosa può andare bene per uno ma non per te. Lasciati ispirare da tutti, ma non perdere mai il tuo centro.
– Il percorso non è solo luce. Anzi. Quando cominci a lavorare sulle emozioni, ti arrabbierai come non hai mai fatto prima, imprecherai come non hai mai fatto prima, e tante altre cose simili. Non sono passi indietro: o sono consigli su cosa lavorare, o semplicemente è una giornata no. Anche gli illuminati ce l’hanno.Piccolo consiglio: lavora sulle tue ombre e cerca di equilibrarle con la tua luce.
– Ti sentirai bloccata, alle volte, come se niente stesse più succedendo e ti sembrerà di non stare più lavorando. Non è vero: anche se il tuo corpo e la tua mente non lavora, non vuol dire che la tua anima non lo faccia.Piccolo consiglio: se ti senti bloccato, affidati al flusso della vita, qualcosa arriverà. Oppure medita e mettiti in contatto con la tua anima, cambiando la prospettiva.
…sicuramente me ne verranno in mente altre, e se succederà farò un altro articolo.
Fatemi sapere se anche voi avete notato queste piccole verità o se ne avete notate altre.

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