CONDIVIDO UNA SESSIONE DI SHADOW WORKING

Premessa: lo Shadow Working è una tecnica che ci permette, attraverso la scrittura, di solito rispondendo a domande, di conoscere le nostre ombre, quelle parti di noi che consapevolmente o meno nascondiamo per svariati motivi, ma che nascondono anch’esse dei doni che escono facendo questo lavoro.

Gli scritti di Shadow Working sono estremamente personali, anche solo perché scrivere con l’idea che non leggerà mai nessuno ti dà una libertà senza pari nell’affrontare i temi che emergono.

L’altro giorno però ho fatto una sessione di scrittura davvero sorprendente e ho deciso che questa vedrà la luce, perché spero, così facendo, di mostrarvi come funziona e la sua utilità. 

Ecco quello che è successo.

Altri lavori energetici mi hanno messo di fronte al fatto di dover ancora affrontare e accettare il divorzio dei miei genitori: è successo ben 36 anni fa e io pensavo di aver già superato tutto, tanto che mi stavo già concentrando su altri eventi, correlati, ma diversi. Invece questa storia mi ha ricordato che in un evento traumatico non c’è solo una cosa su cui lavorare, ma bisogna indagarlo da varie angolature emozionali.

Ricordo, perché non lo si fa mai abbastanza, che nell’indagine emozionale non si cercano colpevoli, non esistono, come non esistono le vittime, ma si va a fare un’indagine sulle emozioni che un determinato evento ha creato in noi, e che il nostro cervello ha utilizzato per costruire schemi che ci portiamo dentro da una vita.

Siccome non sapevo proprio da che parte cominciare ad indagare che ancora non avessi già fatto, ho deciso di utilizzare la scrittura, sottoforma di botta e risposta con la bambina interiore.

Spero di riuscire a rendere l’idea perché in realtà è stato un misto tra scrittura e visualizzazione.

Ecco la conversazione scritta:

ME ADULTA

BAMBINA INTERIORE

Ciao Piccola, come stai?

Non bene. Perché ci tieni qui nella sofferenza?    

E’ quello che sto cercando di capire tesoro, mi dispiace metterci tanto. Cosa ricordi di mamma e papà quando si sono lasciati?

Non mi piace pensarci…. 

Lo so tesoro, ma è importante per      noi. Non preoccuparti, ci sono qui io.

Sento un peso nel cuore pensandoci e ho paura che quello faccia male.

Quello cosa?

Quello che esce se lascio aperta la porta…

Non ti mentirò: potrebbe essere doloroso, ma fa più male tenerlo dentro. Così sarà sempre con te, mentre se lo lasci uscire se ne andrà lontano. Vieni tra le mie braccia mentre lo fai, così ti aiuto.

 …    

E’ davvero importante, per la nostra felicità.

Fa paura…paura di morire.

E io ti assicuro che invece ci farà rinascere, entrambe.

E’ straziante…

Lo so…lascialo, non tenerlo.

E’ talmente tanto tempo che lo tengo chiuso che non so se riesco ad aprirlo… se so come si fa.

Prova a farlo così: dallo a me, mettilo sulle mie mani…e cerchiamo di capire insieme.

La bambina si fida e lo fa. E tra le mani mi ritrovo un’enorme massa nera, una sfera ricoperta di qualcosa di viscido e nero, che cola…. E’ qualcosa che riconosco….l’ho già visto, l’ho già sentito. So che è mio. Questa volta però mi viene un pensiero che non avevo mai avuto: “è sporco, allora va lavato”.

E’ sporco. Che ne dici se proviamo      a lavarlo?

…ok, ma stai attenta!     

Attentissima.

Qui è partita interamente la visualizzazione, ogni tanto scrivevo, ma il trasporto delle visioni era forte, spero di riuscire a spiegare tutto.

Ho messo la massa sotto l’acqua e pian piano tutta la melma è scivolata via. Una volta pulito completamente si è svelata una palla trasparente al cui interno vedevo/sapevo che c’erano tutte le scene predivorzio in cui mi ero sentita amata dai miei genitori e la frase che mi è venuta in mente mentre scoppiavo in un pianto liberatorio e di rilascio emozionale è stata “ci hanno tolto l’amore”. Razionalmente poi ho compreso che la chiusura mia e loro dopo il divorzio, portata da paure, dal non riuscire a gestire le emozioni e da tante altre cose, non ci ha più permesso di vivere liberamente l’amore tra noi come prima. Vedevo la mia bambina interiore soffrire di questa cosa e subito le ho detto:

  • Ma io piccola mia ti amo senza condizioni e questo non potrà portartelo via nessuno. Perché noi meritiamo un amore pieno, vero, vivo e soprattutto dimostrato! E’ facile, com’era in quella palla di vetro. Abbiamo basato tutta la nostra vita sull’idea di amore che abbiamo imparato dopo il divorzio, secco, pieno di paura, chiuso, ma non dev’essere quella la nostra base d’ispirazione. Abbiamo avuto la grande fortuna di sperimentare l’essere amati incondizionatamente, come ci ha mostrato la palla di vetro e quello dobbiamo cercare, portare avanti. E io quell’amore vero lo dono a te e tu a me, un amore non sporcato dalle paure.

E rimettendo la palla di vetro nel cuore della mia bambina interiore…

  • Lo abbiamo già questo amore, è dentro di noi, e ora può brillare e riempirci.

Dopo di che ho visualizzato anche un enorme cascata che lavava la me adulta e la mia bambina interiore, facendoci risplendere.

Ovviamente voi non riuscirete a percepire la forza di questa sessione di Shadow Working come l’ho percepita io, ma pensate al fatto che questa cosa, questa palla nera, era nel mio cuore da 36 anni, anni in cui, con i tanti strumenti che ho utilizzato, non mi era mai minimamente passato per la mente che stavo basando la mia idea di amore sugli esempi sbagliati, e soprattutto che io avevo dentro di me anche gli esempi giusti da seguire. Non che non mi ricordassi quei momenti. Ho pochi ricordi dell’infanzia, ma due momenti in cui ho sentito questo amore ce li ho sempre avuti ben presenti. Questa sessione di Shadow, che è l’ultimo passo di un percorso ben più lungo e che comprende altri strumenti spirituali e non, ha solo fatto si che io mettessi insieme tutti i pezzi e scoprissi il dono dietro all’ombra.

Da qui ovviamente partono altre strade, e sicuramente non è finito neanche il lavoro sull’evento scatenante, perché ci sono ancora altre prospettive da indagare, ma è stato un passo enorme, lo sento dentro: sento il cuore più leggero.

Grazie per aver letto.

Se lo Shadow Working è una tecnica che ti interessa, controlla nella pagina dei  corsi quando parte il prossimo percorso da fare insieme. 

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