
Per cominciare un lavoro importante di conoscenza di sé e guarigione purtroppo non serve solo la volontà di farlo, perché questo percorso ci porterà a rompere degli schemi che durano da tutta una vita e se non siamo pronti non ci riusciremo.
Voglio metterle per iscritto perché sono molto importanti da tenere a mente sia che si inizi un lavoro in solitaria, ma soprattutto se decidete di affidarvi a noi con ogni tipo di sevizio.
I nostri servizi, ma in realtà anche quelli degli altri, non sono un rimedio miracoloso per la vostra vita e i vostri problemi, ma una guida, uno spunto, un’apertura verso di voi che vi permette di vedere la via e principalmente di vedere quelli schemi di cui sopra per poterci lavorare al meglio. Questo vale sia che parliamo di un lavoro unico come letture, canalizzazioni, ecc…sia che parliamo di una vera e propria consulenza che dura nel tempo.
Quindi ecco le cose importanti da tenere a mente prima di intraprendere questo tipo di lavoro:
- Dobbiamo essere pronti a lasciare il conosciuto e ad aprirsi per scoprire qualcosa nuovo di noi che potrebbe anche non piacerci, ma che ci porterà alla liberazione e all’indipendenza. Come sempre diciamo, il lavoro su di sé parte dal vedere e conoscere quelle parti di noi che abbiamo sempre ignorato e che nascondono doni inaspettati: ma per riceverli dobbiamo aprire quelle porte.
- Il lavoro su di sé è una collaborazione con il consulente. Ognuno aggiunge un pezzo e si cammina insieme. Per questo è molto importante essere sinceri e non nascondere niente, neanche a sé stessi.
- Iniziando il lavoro è molto importante cominciare a prendere la responsabilità per tutto ciò che ci riguarda: tutto nella mia vita dipende dalle scelte che faccio. Quindi non è più un “lui ha fatto quello” ma un “come quello che ha fatto reagisce in me”. Assolutamente necessario spostare l’attenzione all’interno e non più all’esterno.
- Il lavoro porta ad una trasformazione che ci permette di prendere la nostra vita in mano e cambiare ciò che non è in linea con la nostra verità. Sembra banale, ma non è per niente facile: dobbiamo accettare il cambiamento.
- Ogni servizio a cui vi affidate vi fa acquisire strumenti per camminare da soli.
- Il consulente non dice cosa fare o cosa non fare, ma offre strumenti di comprensione in modo che voi scegliate e facciate poi da soli: nessuno può decidere per voi.
- Non si ottengono risultati se non ci apriamo e non seguiamo gli esercizi che vi vengono suggeriti. La consulenza apre a nuove verità, se noi le rinneghiamo e non lavoriamo su ciò che è uscito, questa risulta inutile, e alla prossima saremo sempre al punto di partenza.
- Il consulente non è un mago, una madre, un padre….è un chiarificatore che illumina cose che voi da soli non riuscite a vedere.
Queste regole si applicano davvero a tutti i percorsi spirituali che ognuno può intraprendere, perché se volete lavorare su di voi, ma non siete pronti a tutto ciò, il lavoro sarà inutile.
La via per la guarigione passa per il dolore, perché quel dolore da tempo nascosto in voi, deve dare il suo messaggio prima di andarsene per sempre.

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