MODALITA’ SOPRAVVIVENZA – COME USCIRNE

La vita del percorritore della via spirituale, qualsiasi essa sia, non è sempre semplice. A volte il lavoro che facciamo su noi stessi è talmente intenso da necessitare da esso un periodo di riposo.

Spesso ce ne rendiamo conto di questo bisogno di fermo, a volte invece no, e se non ce ne rendiamo conto noi il nostro corpo, o meglio, in questo caso, la nostra mente, risponde come può. A livello atavico la mente ha due risposte davanti alla paura: bloccarsi o scappare. Queste due risposte si possono avere anche davanti a situazioni che non sappiamo più gestire. Quindi succede che o rifiutiamo tutto il lavoro che abbiamo da fare dicendo cose come “No, lascio perdere, non ne voglio più sapere niente!” (fuga) oppure congeliamo tutto ed entriamo in modalità sopravvivenza: facciamo solo le cose che siamo obbligati a fare, lavorare, pulire, fare le commissioni, ecc., senza pensare minimamente a quello che sta succedendo dentro di noi.

Spesso e volentieri questo succede all’inizio di una notte buia dell’anima, ma non sempre la modalità sopravvivenza porta alla depressione spirituale. Succede ogni volta che davvero siamo ad energie zero e non più in grado di affrontare le sfide che ci si parano davanti, anche se siamo consapevoli che sono solo per il nostro bene.

Se riusciamo a renderci conto che stiamo entrando in questa fase, possiamo bloccare questo andamento e consapevolmente donarci del tempo per noi stessi, per fare ciò che ci piace, darci una pausa e darci gioia con le piccole cose che sappiamo funzionano. E’ come dare una piccola vacanza rinvigorente all’anima. Doniamoci spazio e tempo di qualità, pensando che qualsiasi cosa stiamo affrontando, rimane li ad attenderci anche dopo che ci saremo godute questo attimo di pausa e piacere.

Spesso però ci se ne accorge troppo tardi, e questo metodo non funziona più. Ecco allora alcuni metodi alternativi per cercare di uscire dalla modalità sopravvivenza:

– FAI UNA LISTA DEI TUOI POTERI E ABILITA‘: Usiamo le nostre abilità per gli altri ad occhi chiusi, ma quando si tratta di noi sembriamo aver dimenticato tutto. Allora mettiamoli nero su bianco, e vedendoli li, su un foglio, forse ci ricorderemo che qualcosa ci è utile in questo momento.

– UMORISMO: a meno che non sia usato per nascondere emozioni negative, l’atto di poter mettere le cose sul ridere cambia davvero l’energie intorno ad una cosa o ad una situazione. Magari non risolve il problema, ma dona nuova vitalità per affrontarlo e toglie pesantezza dalle cose e dalle situazioni.

– EGOISMO: adesso più che mai avete bisogno di pensare a voi stessi, a cosa vi fa stare bene, a cosa vi diverte. Prendetevi una pausa dal dovere sempre accontentare i bisogni degli altri: ora la priorità ce li hanno i vostri di bisogni. Vi assicuro che nessuno morirà per questo.

– DIVERSE PROSPETTIVE: siete in questo stato probabilmente perché le solite vecchie prospettive non hanno funzionato. Allora provatene delle altre: cercare nuovi modi di vedere le cose, e se non riuscite, portate proprio il vostro corpo ad una nuova angolazione. Salite su un albero, appendetevi a testa in giù, guardate un luogo da una prospettiva da cui non l’avete mai guardato. Fate qualcosa di nuovo. A volte fa davvero miracoli.

– ACCETTAZIONE: spesso e volentieri il dolore che ci portiamo dentro è dovuto da un cambiamento o da una situazione che non riusciamo ad accettare. Se avete provato tutto per poter cambiare questa situazione e non ci siete riusciti….allora non rimane altro. L’accettazione alle volte è una medicina molto potente. Lasciate andare rabbia, paura e ogni risentimento e semplicemente accettate quello che succede per poter andare avanti.

Troppo spesso ci scordiamo di amarci. Amiamoci adesso.

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