
Stiamo vivendo la nostra vita e faticosamente riusciamo a mantenere un equilibrio, soprattutto mentale, tra le mille sfide che questa ci manda. Equilibrio. Pensate esattamente a cosa significa, figuratevelo nella testa: pensate per esempio ad un equilibrista che sta camminando su un filo. A vederlo sembra tutto così facile: basta prendere la spinta e via che si va. Ma se ci avviciniamo vediamo come tutti i suoi muscoli siano in tensione in maniera perfetta per permettergli di camminare su quel filo, per permettergli di rimanere in equilibrio. E tutto questo sforzo fa che quando una minima forza esterna interferisce, questo equilibrio venga spezzato. Allora se la forza è minima, l’equilibrista rimodula i suoi muscoli e torna dritto, per continuare poi la sua camminata. Ma quando la forza esterna è grande questo cade.
E’ un po’ quello che succede nella nostra vita. Tutti i giorni cerchiamo di mantenere l’equilibrio, cercando di eliminare quelle forze esterne che risuonano dentro di noi. Quindi cercando di nascondere dentro di noi quelle emozioni che ci farebbero perdere l’equilibrio, che ci farebbero cadere a terra. Magari diamo spazio a quelle piccole emozioni che non sarebbero così drastiche e su quelle si, possiamo lavorare senza creare troppi cambiamenti.
Questa situazione può durare per anni, fino a che non succede quello che è successo nell’ultimo periodo: pandemia mondiale, guerre, crisi finanziaria e chi più ne ha più ne metta. Queste sono forze molto grandi che risuonano dentro di noi creando grande disequilibrio…ma perché? Perché attraverso la paura vanno a smuovere quelle emozioni quasi primordiali dentro di noi che da tempo cercavamo di evitare, di non vedere. Anche qui allora abbiamo due opportunità: o lasciarci andare alla rabbia, aggrappandoci ad un illusione di equilibrio che è l’unica cosa che ci rimane (ma senza renderci conto che tutto il resto va a rotoli) oppure, lasciarci cadere, in fondo dentro di noi, e dare finalmente voce a quelle emozioni che da tanto tempo stiamo cercando di lasciare in silenzio.
Perché lo scopo primario di queste emozioni non è farci del male come pensa la nostra mente (ego), ed è per questo che le ha represse, per cercare di proteggerci, ma in realtà lo scopo è quello di creare un nuovo equilibrio, una nuova vita, un nuovo te. E noi in fondo lo sappiamo, che c’è bisogno di cambiare, ed è anche per questo che non volevamo guardare in faccia quelle emozioni, perché il cambiamento fa paura, e fa paura perché non possiamo controllarlo e le cose che non possiamo controllare non possiamo sapere se faranno male o meno. Ma ancora forse non abbiamo ben compreso che la nostra anima ha programmato la nostra vita perché sia meravigliosa, non perché sia mera sofferenza. E se ci capitano delle opportunità è perché quella è la strada della serenità, dell’evoluzione: la vista da in cima alla montagna vale sempre la faticosa camminata per arrivarci.
Ed è esattamente per questo che il periodo energeticamente pesante è adesso, quando tutte le forze esterne sono già successe. La pandemia c’è stata, la guerra è in corso ma c’è già da un bel po’, la crisi finanziaria, anche se con fatica, ci stiamo già facendo i conti…..i maestri non avrebbero dovuto avvertirci di questa rivoluzione energetica prima che tutto questo cominciasse? No. Perché la vera rivoluzione inizia adesso. Adesso che le cose terrene le abbiamo, in un modo o nell’altro, interiorizzate, abbiamo forse dei progetti per affrontarle. Adesso che quello che rimane è affrontare le emozioni che queste cose scatenano in noi e lavorarci sopra per poter creare una nuova vita, per poter dar vita, dalle ceneri, ad una nuova fenice. Allora lasciamoci bruciare, e bruciare fino in fondo, per poter gioire di una nuova fiamma, un nuovo fuoco che ci arde da dentro dando libero sfogo alla nostra passione per la vita.

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