
Che cos’è la trascuratezza emotiva? Si tratta di un modello relazionale in cui i bisogni affettivi ed emozionali di un individuo sono costantemente ignorati, invalidati o non apprezzati da una persona con cui ha un rapporto significante. Quando questo ci succede da bambini da parte di genitori o figure comunque molto importanti, crea un trauma che influenza la nostra vita adulta.
Come sempre voglio ricordare che non esistono ne vittime ne carnefici, ma conoscere come il nostro cervello reagisce a ciò che ci succede può aiutarci a vivere più sereni e migliorare la nostra evoluzione.
In un adulto possiamo trovare alcuni segni che indicano una trascuratezza emotiva nell’infanzia e nell’adolescenza:
– ignorare, minimizzare o invalidare a nostra volta le emozioni e i sentimenti degli altri (perché così abbiamo imparato a fare);
– essere spesso deriso, preso in giro o criticato per esserci aperti o per esserci mostrati vulnerabili;
– rimanere aggrappati a standard estremamente alti anche in periodi di stanchezza fisica o mentale;
– essere rifiutati quando dimostriamo affetto, emozioni, o cerchiamo semplicemente calore umano da chi amiamo;
– gli altri si aspettando che noi tolleriamo trattamenti ingiusti o irrispettosi senza reagire;
– sentirsi inascoltati o rifiutati ripetutamente nelle nostre richieste importanti e per noi significative;
– una costante mancanza di interazioni positive, di intimità o vicinanza in una relazione di coppia.
Infatti gli effetti di una trascuratezza emotiva dell’infanzia, si notano soprattutto in una relazione di coppia. Ecco alcuni segnali da non sottovalutare:
– spesso fraintendete i sentimenti o le intenzioni dell’altro;
– non sapete come discutere in maniera produttiva;
– le vostre conversazioni si basano il più delle volte su fatti, eventi e logica;
– il tuo partner non è la prima persona a cui vuoi raccontare una cosa che ti succede;
– quando cercate conforto nel partner, questo spesso dice la cosa sbagliata;
– non vi sentite una squadra;
– può essere difficile trovare qualcosa di cui chiacchierare insieme;
– le emozioni positive vi fanno sentire strani oppure accadono solo durante il sesso.
La trascuratezza emotiva, in età adulta, può essere anche espressa con:
– disordini alimentari
– obesità
– intorpidimento emozionale
– codipendenza
– ansia sociale
– apatia
– iperattività
– mancanze o rallentamenti nello sviluppo
– bassa autostima
– paura dell’intimità.
Cosa possiamo fare quindi quando capiamo che è successo anche a noi?
Sicuramente lo Shadow work è uno strumento molto utile, ma come possiamo utilizzarlo?
Ecco alcuni temi su cui focalizzare il nostro lavoro:
– riesaminare le nostre aspettative (soprattutto su noi stessi) ed i nostri bisogni emotivi;
– cercare di capire quando il problema è iniziato e soprattutto il perché;
– cercare strade per andare incontro ai nostri bisogni emotivi (uno alla volta);
– parla apertamente alle persone dei tuoi bisogni ed emozioni;
– sii specifico quando chiedi alle altre persone di cambiare comportamenti che non ti fanno sentire al sicuro;
– osserva il tuo sforzo nel fare tutto questo e trascrivi i tuoi traguardi;
– rivaluta le relazioni dove non ci sono miglioramenti;
– cerca supporto nelle persone che ti capiscono;
– investi in relazioni sane con persone che rimandano quello che dai.
La trascuratezza emotiva è molto più diffusa di quanto si creda, perché solo negli ultimi anni le emozioni hanno preso importanza e soprattutto vengono affrontate nel rapporto genitori/figli. Negli anni passati era normalissimo non parlare ne affrontare queste cose, ma fortunatamente oggi abbiamo anche gli strumenti per portare tutto alla coscienza e trasformarlo in oro come veri e propri alchimisti.

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